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ITINERARI NATURALISTICI

GARFAGNANA

La Media Valle del Serchio e, in particolar modo la Garfagnana, hanno quale peculiare caratteristica un patrimonio naturalistico di inestimabile valore. Quattro Riserve Naturali dello Stato nel versante appenninico ed iI Parco Regionale delle alpi Apuane salvaguardano gli aspetti più interessanti sotto il profilo botanico e zoologico e forniscono lo strumento presente e futuro per lo sviluppo in termini non solo economici ed occupazionali ma sicuramente anche di qualità della vita dell’intera Valle.

L’ORRIDO DI BOTRI
Per chi proviene da Lucca è la prima area protetta che si incontra. La Riseria Naturale dell’Orrido dì Botri, infatti, ricade nel comune di Bagni di Lucca sulla strada che dalla statale 445 segue il corso del torrente Fegana In direzione di Tereglio. L’area comprende il tratto iniziale di due torrenti (il Marianna ed il Rivellino) che scorrono profondamente incassati in uno strettissimo canyon. All’interno di questo canyon si assiste ad una stratificazione floristica a partire dai livelli più freddi ed umidi (In basso) per salire a livelli sempre più temperati a mano a mano che si sale verso l’alto. La distribuzione della vegetazione segue questo andamento microclimatico particolare, si passa così dalle fèlci e dai muschi alle primule, alle aquilegie ed alle silene. Sulle impervie pareti nidifica l’aquila reale e intorno al canyon è presente la fauna tipica appenninica fatta di daini, cinghiali e piccoli carnivori.
Tutto questo contrasta spesso con la presenza dell’uomo che si avventura in ardue risalite dei due torrenti senza tener conto né dell’ azione di disturbo ad un ambiente naturale dal fragile equilibrio, nè della grande difficoltà che un ambiente come l’Orrido presenta. Così ogni anno frequenti sono gli incidenti fra gli incauti escursionisti che vi si addentrano.

Parco Regionale Alpi Apuane
Istituito nei 1985, si estende per circa 543 chilometri quadrati di superficie e comprende l’intera catena apuana che, orientata nord/ovest-sud/est divide la valle del Serchio dalla riviera versiliese.Le Alpi Apuane rappresentano una delle aree montuose più tipiche ed originali della penisola Italiana.
Caratterizzate da una morfologia aspra con valli profonde e ripidi versanti, nel tratto di pochi chilometri, a partire dalla breve pianura versiliese o dal fondovalle del Serchio. sfiorano i 2000 metri di quota.
Le vertiginose pareti pressoché verticali, tra le quali spicca la nord del Pizzo d’Uccello con i suoi 800 e più metri di dislivello, sono un vero paradiso per gli alpinisti e rocciatori. Migliaia sono gli escursionisti che ogni anno frequentano i sentieri e i rifugi presenti lungo l’intera catena.
Conosciute fin dall’antichità per la bellezza dei propri marmi, sono da considerare una delle massime espressioni del fenomeno carsico. Si trovano qui infatti profondi abissi e labirinti impressionanti di gallerie e cunicoli che raggiungono nell’antro del Corchia, uno sviluppo di oltre 60 chilometri e un dislivello di 1210 metri che ne fanno il maggiore sistema sotterraneo d’ Italia e uno dei più grandi al mondo. La diversa natura delle rocce e l’esposizione dei versanti ha prodotto poi una grande variabilità di vegetazione che passa dalla macchia mediterranea fino alle faggete di alta quota. Numerose sono le specie endemiche o relitte di antiche glaciazioni. La fauna non annovera più grandi mammiferi del passato, anche per lo sviluppo dell’attività umana nell’area, in particolar modo quella estrattiva,anche se degne dl nota rimangono alcune specie rare o addirittura endemiche tipiche della vita nelle grotte Da segnalare la presenza dell’aquila reale e del raro gracchio corallino che e divenuto il simbolo del Parco.

Parco dell’orecchiella

Sul versante opposto, in piena area appenninica si apre il Parco dell’orecchiella. Di estensioni relativamente ridotta (circa 52 d’chilometri quadrati)si estende dai 1200ai2000metri di quota del crinale dell’Appennino Tosco-Emiliano dove confina con il Parco del Gigante della Regione Emilia. Assieme a quest’ultimo forma un’area protetta di inestimabile valore naturalistico.
Il Parco dell’Orecchiella è caratterizzato da estesi e rigogliosi boschi di latifoglie, soprattutto faggio, favoriti dall’abbondanza delle acque presenti. Oltre i 1700 metri si aprono levaste praterie di crinale che raggiungono le quote più alte.
Cuore dell’area protetta sono le tre Riserve Naturali denominate “Pania di Corfino”, “Lamarossa” e Orecchiella”, la cui gestione è affidata allo Stato attraverso il Corpo Forestale che peraltro svolge una essenziale funzione di coordinamento, indirizzo, stimolo e sperimentazione.
Eccezionale è la varietà di specie vegetali e animali presenti all’interno del Parco. Numerose di esse sono da considerarsi rare o addirittura endemiche. Tra gli animali assume notevole importanza la presenza dell’aquila reale e del lupo la cui recente ricomparsa sta concorrendo a ricreare l’equilibrio biologico ormai perso da anni,



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