Nel documenti la Rocca di Mozzano viene citata per la prima volta nel 1180, come proprietà dei Soffredinghi, signori feudali riottosi alla dominazione lucchese. Conquistata nel secolo successivo da Lucca. divenne progressivamente uno dei centri più importanti della Media valle, e lo è tutt’oggi.

La costruzione più famosa del paese è certamente il Ponte della Maddalena, meglio conosciuto come “ponte del diavolo” da una leggenda che, come In molti altri esempi italiani ed europei, ne accompagna la costruzione. Si dice che per edificare un’opera cosi ardita sia stato necessario l’intervento del Diavolo il quale, in cambio, richiese l’anima del primo uomo che lo avesse percorso. San Giuliano, il costruttore, per beffa fece attraversare il ponte da un cane (In altre versioni, da un maiale), provocando l’ira e lo scorno del temibile avversario. Il ponte, che risale al sec. XIV ma si dice voluto dalla contessa Matilde, è costituito da tre archi minori e da un quarto che sale ripidissimo sul livello dell’acqua. La porzione più antica del paese si articola intorno a palazzi medievali, alcuni appartenuti a famiglie illustri come quelle dei Castracani e dei Guinigi. La chiesa parrocchiale , San Jacopo, è dotata di una torre imponente e presenta un interessante prospetto architettonico. All’interno sono conservati un fonte battesimale del 1590. vari arredi sacri del sec. XVII e alcuni gruppi di scuola robbiana in terracotta invetriata in bianco. Tra essi il personaggio della Maddalena che, secondo alcuni, dal sec. XVI ai primi del sec. XIX era collocato nell’oratorio vicina al ponte omonimo. Degno di nota Il convento di San Francesco, con la bella chiesa barocca e l’elegante chiostro cinquecentesco con colonne ottagonali. Sopra l’abitato, sul monte Bargiglio, sono ancora riconoscibili i resti di una torre di avvistamento definita l”occhio di Lucca’ perché tramite segnali luminosi poteva avvertire la città circa la presenza di eventuali pericoli. Il paese attuale, economicamente molto attivo, ha riservato crescente attenzione a manifestazioni di un certo rilievo quali la biennale Mostra- Mercato dell’Azalea  che si tiene, dal 1970, nel mese di aprile. L’azalea. importata in questa zona nell’800 dagli Inglesi che amavano soggiornare nella vicina Bagni di Lucca, è la protagonista, per tre giorni, di una esposizione-mercato di florovivaisti accompagnata da numerosi altri appuntamenti folcloristici. Il primo maggio, poi viene organizzata da più d 25 anni, la Sagra del baccalà” nella frazione di Anchiano che, dal 1980. si è gemellata con la città norvegese di Aalesund, grande produttrice di baccalà. Non è da stupirsi, quindi, se la via principale del piccolo paese si chiama “Via Norvegia”.

BORGO A MOZZANO